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LETTERA APERTA DEL DIRETTORE DELLA PROTEZIONE CIVILE DELLA REGIONE CAMPANIA AI VOLONTARI CAMPANI.

Striscia il volontario

27-01-2017 -Ieri sera, 26 gennaio 2017, su “Striscia la notizia” di Canale 5 è andato in onda un filmato nel quale un “volontario” si è prestato ad una sceneggiata già vista per screditare la Protezione Civile, ossia quella che, a parole, tutti diciamo essere un “sistema” e che invece subisce il più classico degli attacchi interni.
Non mi dilungo sulle falsità dette che il tempo, lui sì galantuomo, smentirà. In verità mi sarei aspettato un interessamento dei media che mettesse in risalto quanto di positivo fatto dalla Regione Campania, unica ad aver acquistato numerosi mezzi per il potenziamento della colonna mobile di protezione civile, molti dei quali dedicati al volontariato.
Ma tant’è, il “volontario” si è fatto intervistare di spalle, volto coperto da cappuccio e voce contraffatta, a mò di camorristica pentito, del tutto in linea con un ripudiabile schema di ragionamento che ad alcuni media piace dare della Campania. Un vero e proprio vigliacco che ha prestato la voce del volontariato regionale di protezione civile ad un inatteso e immotivato attacco mediatico che ha dato all’Italia una immagine che la protezione civile regionale certamente non merita.
Se il volontariato avesse avuto qualcosa da chiedere lo avrebbe potuto fare utilizzando il luogo ufficiale di confronto con la Regione Campania, ossia il Comitato regionale del volontariato. Quello stesso Comitato che è stato sentito, anche se non dovuto, per discutere e condividere i criteri di assegnazione dei mezzi con procedura ad evidenza pubblica ed i contenuti dello stesso bando. Quello stesso Comitato cui è stata data la possibilità di indicare un rappresentante del volontariato in seno alla commissione di gara.
Insomma, un volontariato che poteva andare a testa alta e volto scoperto per vantare l’attenzione e la trasparenza ricevuta e che, invece, ha voluto banalmente e vigliaccamente strisciare.
Un “don Abbondio” che per un giorno ha voluto fare il “bravo”, forse per poter dire un domani che solo grazie al suo interessamento i mezzi sono stati rapidamente assegnati, screditando di fatto anche il valore degli stessi suoi rappresentanti eletti in seno al Comitato.
Non ne avevamo bisogno. Che i mezzi siano in assegnazione è cosa nota, ma forse non tutti sanno che le procedure connesse all’intera e complessa fornitura sono in via di ultimazione, ivi compreso il residuo pagamento. Gli uffici non hanno la bacchetta magica. Dopo l’aggiudicazione provvisoria del 28 novembre 2016 si sono svolte le procedure per l’aggiudicazione definitiva e per la definizione dello schema di comodato d’uso gratuito. La trasparenza ha i suoi tempi. Tempi che peraltro sono coincisi con la fine dell’anno laddove gli uffici, nonostante il periodo natalizio, sono stati impegnati nella chiusura d’esercizio per tantissimi procedimenti, ivi compresi quelli connessi al rimborso delle spese ai volontari. Tempi che sono coincisi anche con la sopraggiunta decisione della Giunta di trasferire alla protezione civile regionale la gestione dell’antincendio boschivo, cosa che di per sé sarebbe sufficiente a motivare ripensamenti e approfondimenti sul miglior impiego della colonna mobile. Tempi, infine, coincisi con la gestione dell’emergenza neve, prima in Campania e poi a supporto del Centro Italia per attivazione del “sistema” nazionale.
Ma poco importa, il “bravo” volontario, nascondendosi, ha deciso che questa cosa dei mezzi “s’ha da fare” ora e subito. In modo del tutto inopportuno ed incurante persino dei già numerosi attacchi che alcuni media pretendono di rivolgere al “sistema” della protezione civile, così duramente messo alla prova dalle recenti tragedie nazionali.
Quanto accaduto mi sconcerta, ma non scalfisce il mio credo in un volontariato leale, partecipativo, dinamico, flessibile, adeguato e professionale, che pure in Campania esiste. Non credo in un volontariato che per beghe varie chiama “Striscia la notizia”, come l’autore del filmato riferisce.
Se la protezione civile è ancora un “sistema” sano, che allora per favore espella le mele marce prima che si contamini.
Cordiali saluti.
Italo Giulivo

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